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Palazzo Ducale di Urbino
Il Palazzo Ducale di Urbino, situato al fianco della Cattedrale, è uno dei più interessanti esempi architettonici ed artistici dell'intero Rinascimento italiano ed è sede della Galleria Nazionale delle Marche.
Il progetto più ambizioso di Federico da Montefeltro, uomo coltissimo e raffinato, fu la costruzione di Palazzo Ducale e, di pari passo, la sistemazione urbanistica di Urbino, facendone la città "del principe". Prima degli interventi di Federico, la residenza ducale era un semplice palazzo sul colle meridionale, al quale si aggiungeva un vicino castellare, sull'orlo del dirupo verso la Porta Valbona.
Nel 1445 circa Federico fece innanzitutto congiungere i due edifici ducali antichi, chiamando architetti fiorentini (capeggiati da Maso di Banco) che edificassero un palazzo intermedio. Il risultato fu il palazzetto della Jole, a tre piani, in stile auestro semplice e tipicamente toscano. L'interno venne decorato con alcuni sobri accenti antichizzanti negli arredi, come nei fregi e nei camini, incentrati sulla celebrazione di e delle virtù belliche.
Dopo il 1462, la sconfitta di Sigismondo Malatesta nella battaglia di Cesano e l'acquisizione di Fano e Senigallia (1463), aumentarono le entrate di Federico, che divenne anche capitano generale e arbiter della lega italiana. In quel periodo il progetto del palazzo venne mutato, "con l'intenzione di si superare tutte le residenze principesche d'Italia", e farne anche sede amministrativa e luogo dove ospitare personaggi illustri. Dal 1466 circa i lavori passarono infatti a un nuovo architetto, il dalmata Luciano Laurana, del quale resta una Patente rilasciata dal Duca il 10 giugno 1468 con una dichiarazione d'intenti programmatica. L'architetto, che nel 1465 si trovava a Pesaro, venne forse suggerito da Leon Battista Alberti, che l'aveva conosciuto a Mantova.
Nel 1472 subentrò nella direzione dei lavori Francesco di Giorgio, che iniziò un nuovo sviluppo anche in seguito alla nomina di Federico come duca e confaloniere della Chiesa da parte di Sisto IV. Francesco completò la facciata a "L" su piazza Rinascimento, curò gli spazi privati, le logge, il giardino pensile e forse il secondo piano del cortile, oltre al raccordo con le strutture sottostanti fuori le mura. Ai piedi del dirupo si trovava infatti un ampio spiazzo, detto "Mercatale" poiché sede di mercato, dove Francesco di Giorgio creò la rampa elicoidale, che permetteva a carrie cavalli di raggiungere il palazzo e la "Data", ovvero le grandi scuderie poste a metà altezza.
Nel 1483, a seguito della morte del Duca di Urbino, i lavori vennero momentaneamente interrotti e ripresi solamente nella prima metà del secolo successivo da Girolamo Genga. L'architetto completò il secondo piano ed eliminò la merlatura di gusto medievale presente nella parte superiore del castello, modificando così il progetto originario. Il palazzo è stato sede del municipio di Urbino per tutto il XX secolo fino al 1985 quando, dopo un attento ed importante lavoro di restauro, è stato adibito a museo.
Di notevole interesse è il famoso Studiolo di Federico da Montefeltro, splendida opera di trompe-l'œil dove restano alcune delle più famose tarsie lignee del Rinascimento.
La splendida cornice architettonica degli interni creati dal Laurana, ospita una delle più belle ed importanti collezioni d'arte del Rinascimento italiano. Sono presenti splendide pitture di artisti quali Raffaello, Piero della Francesca di cui spicca la famosa Flagellazione di Cristo, Paolo Uccello, Tiziano e Melozzo da Forlì.
Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License. Esso utilizza materiale tratto dalla voce di Wikipedia: "Palazzo Ducale (Urbino)"