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Cenni storici sulla Valle del Metauro
Il Metauro 207 a.C.
la battaglia
Storicamente il Metauro ha rappresentato, col Tronto, una delle due vie preferenziali per collegare la Valle Tiberina (e quindi Roma) con la costa adriatica. Infatti lungo il Metauro corre la Via Flaminia (che poi prosegue risalendo il Candigliano attraverso la Gola del Furlo, il Burano fino al valico della Forca Lupara che sovrasta il nodo di Scheggia), mentre lungo il Tronto corre la Via Salaria.
Il fiume è noto agli storici per la terribile e sanguinosissima (forse 30.000 morti) Battaglia del Metauro, nel 207 a.C., tra i consoli romani Marco Livio Salinatore e Gaio Claudio Nerone, da un lato (a capo di un esercito di 40.000 uomini), che risultarono vincitori, ed Asdrubale, fratello di Annibale, dall'altro, che fu decapitato (l'esercito di Asdrubale, forte di 30.000 uomini fu letteralmente annientato) e la cui testa mozzata fu, poi, gettata nel campo di Annibale che attendeva, invano, il fratello Asdrubale in Apulia (Puglia). Il luogo della battaglia (avvenuta fra le attuali località di Calcinelli e Montemaggiore al Metauro, a circa 15 km dal mare), assolutamente decisiva per il controllo dell'Italia da parte di Roma, conferma che la cesura appenninica del fiume era una delle vie preferenziali dell'antichità per arrivare a Roma.
Una seconda battaglia combattuta qui è passata alla storia come la battaglia di Fano: combattuta nel 271 tra l'imperatore romano Aureliano e gli Alemanni, si risolse in una vittoria dei Romani, che costrinsero gli Alemanni, disposti con le spalle al fiume, ad arretrare, perdendo molti uomini annegati nel fiume.